Nasce Espo & Cartotec SpA – ecco il nuovo colosso per la produzione di espositori pubblicitari

November 12, 2008

Dal primo giugno è ufficialmente operativa la nuova realtà Espo & Cartotec SpA, uno dei leader nel Sud Europa nel settore della progettazione e produzione di materiali per l’allestimento, la promozione e la comunicazione sul punto vendita, frutto dell’integrazione di Espo Service srl e di Cartotec srl. La nuova compagine societaria rappresentata dal top management di Espo Service (Davide Brandolini, Alberto Piovani ed Alessandro La Perna) è affiancata dai fondatori di Cartotec (Horacio Casali e Maurizio Beghi) e dalla società di private equity promossa da Terra Nova Partners. Il nuovo Gruppo Espo & Cartotec, con due
impianti produttivi situati a Finale Emilia e a Bomporto (MO) e oltre 100 dipendenti, vanta una clientela ampia e fidelizzata (aziende multinazionali operanti in diversi settori merceologici, catene retail ed agenzie di comunicazione) e prevede di realizzare nel 2008 un fatturato pro-forma di circa 20 milioni di euro. L’offerta, rivolta ai produttori di beni di consumo, alle catene retail ed alla grande distribuzione organizzata, spazia dagli espositori di piccole e medie dimensioni fino ai grandi allestimenti e isole promozionali. Il gruppo gestisce internamente tutte le attività a valore aggiunto, dall’ideazione e creazione del progetto grafico e strutturale fino alla realizzazione mediante tutte le tipologie di stampa, comprese le soluzioni digitali di ultima generazione che permettono di garantire ai clienti un servizio “just in time” e contemporaneamente il massimo
livello di personalizzazione dei prodotti. Davide Brandolini, Amministratore Delegato di Espo & Cartotec SpA ha commentato: “L’operazione risponde pienamente alla nostra volontà strategica di crescere per diventare un leader europeo nel settore della promozione a breve e lungo termine. L’integrazione delle due strutture commerciali ed industriali consentirà di accelerare la crescita nei Paesi dell’Europa Mediterranea, dove il Gruppo è già presente, e permetterà di offrire ai clienti una
gamma di prodotti e servizi che non ha uguali nel mercato italiano”.

Espositori totem – un design moderno dall’elevata qualità, minimo ingombro e massima capacità di contenimento

November 12, 2008

Queste caratteristiche, abbinate alla stabilità della struttura portante, rendono l’espositore Totem un solido ed efficiente strumento informativo oltre a un versatile complemento d’arredo.

L’espositore Totem, con struttura portante in metallo verniciato o acciaio inox satinato, è l’indispensabile strumento progettato per il contenimento di pieghevoli, depliant, singoli fogli ed oggetti di vario genere, grazie alle tasche e ai ripiani in Plexiglas ® trasparente anti-urto, proposti in diverse tipologie e misure.

L’espositore Totem è realizzato in tre diversi modelli:

L’espositore T-Classic e gli espositori T-Tower e Q-Tower offrono una maggiore capacità di contenimento e un design più raffinato, arricchito da particolari lavorazioni eseguite sui componenti del supporto informativo.

Una vasta gamma di accessori rende gli espositori Totem idonei a qualsiasi tipo di esigenza espositiva e quindi ambientabili in qualsiasi contesto, sia pubblico che privato, come centri commerciali, concessionarie, aziende, musei.

Espositori pubblicitari e Sistemi espositivi

November 12, 2008

La novità del 2009 abbatte tutte le frontiere e con gran successo. Dalla fredda Svezia arrivano gli espositori del futuro, che vi faranno risparmiare tempo e spazio. Infatti questi innovativi espositori si montano in un attimo, e si ripiegano ancor più velocemente per essere riposti ovunque vogliate.
Sistemi espositivi portatili, espositori pubblicitari, totem e stand modulari adatti sia per gli interni che per l’esterno e il tutto anche con grafiche in stampa digitale.
Ogni prodotto è semplicissimo da montare, affidabile, è creato con un design ricercato. Ecco perché riscuote un notevole successo: è funzionale, di buona qualità e al prezzo giusto.

Potrete scegliere fra un’ampia gamma di espositori per l’interno: display roll-up, valige che diventano tavoli promozionali, porta cataloghi, piedistalli per monitor LCD, e tutto in diverse misure e grandezze, ognuno semplice da montare e pratico da trasportare.

Se invece volete attirare l’attenzione all’esterno, anche qui non vi rimane che l’imbarazzo della scelta: bandiere piccole e grandi, che si possono comodamente trasportare in zaini e allestirle all’occorrenza.

Insomma, davvero geniali questi espositori, e state certi che vi noteranno.

Espositori pubblicitari portatili Expand a SIGN SCANDINAVIA

November 12, 2008

Si e’ appena conclusa l’edizione 2008 di SIGN SCANDINAVIA a Gotebörg, ed e’ ora di tirare le somme e capire cosa e’ uscito di nuovo nel settore degli espositori pubblicitari portatili, stand modulari e stand per fiere, ovvero in quello che solitamente e’ chiamato il settore della pubblicita’ visiva ”POP”.

Bisogna dire che non sono state molte le novita’ proposte in questa edizione, e cio’ nonostate il mercato dei pannelli pubblicitari portatili e display punto vendita stia conoscendo un momento particolarmente felice, sopratutto a livello europeo.

Una delle poche aziende che ha proposto linee nuove ed innovative ci e’ sembrata senz’altro la ditta svedese Expand ( http://www.expandmedia.com/it ), che ha presentato una bellissima linea di bandiere pubblicitarie e di pannelli pubblicitari portatili riavvolgibili, quelli comunemente chiamati ” espositori roll-up ” .

Interessantissimi ci sono infatti sembrati i suoi due display pubblicitari portatili per pubblicita’ nel punto vendita che sfruttano un innovativo brevetto esclusivo Expand, che permette di sostituirne il rotolo con la grafica in pochi secondi, da chiunque.

Il responsabile commerciale della Expand, Johan Söderberg, ci ha spiegato i principali vantaggi di tali pannelli pubblicitari portatili: l’Expand M2 e l’Expand Mediascreen4.

Il primo vantaggio e’ quello di poter dotare ciascuno di tali espositori roll-up di vari teli grafici, per poter utilizzare di volta in volta il messaggio pubblicitario che si necessita.

Il secondo, ed a nostro giudizio piu’ importante, e’ rappresentato dal fatto che non si dovra’ piu’ riportare i pannelli pubblicitari in tipografia per poter cambiarne la il telo stampato.

Cio’ permette di allestire anche decine di punti vendita con questi pannelli pubblicitari portatili Expand M2 o Mediascreen4, e di poter poi cambiare la comunicazione pubblicitaria periodicamente in tali punti vendita, semplicemente spedendo solo un nuovo rotolino con la nuova grafica, che potra’ essere sostituita direttamente dal gestore punto vendita, senza dover spostare l’espositore. Cio’ consente importanti risparmi di tempo e denaro per l’azienda che li utilizza.

Settore: produzione pannelli pubblicitari, espositori portatili, stand fiere, allestimento stand, espositori pubblicitari, stand portatili, stand modulari, espositori roll-up, totem pubblicitari, allestimento fiere Nazione: Svezia

Nuovi prodotti presentati: pannelli pubblicitari Expand M2, linea bandiere pubblicitarie, espositori pubblicitari Expand Mediascreen, totem pubblicitari per allestimento fiere.

China Print sceglie Centrexpo come agente per l’Europa

November 12, 2008

Centrexpo Spa, società leader in Italia e fra le prime nel mondo per l’organizzazione di mostre ed eventi nei settori del printing e del converting, è stata scelta come partner di riferimento europeo per la fiera China Print. In particolare, Centrexpo sarà agente di vendita per l’intera Europa operando direttamente sul mercato italiano ed attraverso la propria rete di vendita negli altri Paesi.

China Print è l’evento di riferimento per i professionisti della stampa dell’intera Asian Pacific region (l’Asia che s’affaccia sul Pacifico) ed è fra le sei maggiori mostre mondiali di settore. La prossima edizione è in programma dal 12 al 16 maggio 2009, presso il New China International Exhibition Center (NCIEC), il grande quartiere espositivo che sorge nella zona industriale dell’aeroporto di Tianzhu, nel distretto Shunyi di Pechino ed a poca distanza dall’aeroporto della capitale cinese. 1.000 espositori, superficie espositiva di 120mila mq e 160 mila visitatori sono i numeri-obiettivo per la prossima edizione forniti dagli organizzatori, la China Print Show Company Limited, joint venture fra PEIAC (Printing and Printing Equipment Industries Association of China) e CIEC (China International Exhibition Center Group Corporation).

La presenza italiana, il cui ruolo di eccellenza è particolarmente apprezzato in Cina, sarà organizzata insieme con ICE (l’Istituto Italiano per il Commercio con l’Estero), che coordinerà una collettiva nazionale. L’intesa è frutto della validissima collaborazione fra Centrexpo e Acimga, l’associazione italiana dei produttori di macchine da stampa e cartotecnica, che ha chiesto l’inserimento di China Print nel calendario delle azioni promozionali all’estero sostenute da ICE. Si tratta del consolidamento di una collaborazione sperimentata con successo da anni con iniziative quali Upakovka/Upak Italia, che si svolge in Russia.

Mydrin rafforza la presenza nel mercato del flexible packaging rilevando da Bostik parte delle attività del marchio Herberts®

November 12, 2008

Con la recente acquisizione del marchio tedesco Herberts®, il Gruppo Bostik, insieme a Mydrin, la sua filiale in Italia, consolidano la gamma di prodotti adesivi per il settore del Flexible Packaging e ampliano la propria presenza nel mercato locale ed internazionale.

Mydrin, la filiale italiana di Bostik, ha recentemente rilevato da Bostik GMBH parte delle attività del marchio Herberts®, società leader nella produzione e distribuzione di adesivi. Questa operazione ha consentito a Mydrin di potenziare ulteriormente in Italia la già ampia offerta di prodotti adesivi e sigillanti dedicati al mondo del Flexible Packaging e di espandere la sua attività su un numero maggiore di paesi esteri.

Società tedesca che produce e commercializza vernici e lacche destinate a diversi settori industriali – leader di settore nel panorama europeo – fino a qualche anno fa Herberts® era conosciuta in Italia per la diffusione di vernici per il settore automobilistico (il Gruppo riforniva ad esempio Fiat e Opel); nel 1999 la società è entrata anche nel mercato del flexible packaging diventando col tempo un punto di riferimento di eccellenza per i converter del settore alimentare.

Oggi Mydrin è l’unica società autorizzata a proporre gli adesivi Herberts® in Italia.

Con Herberts® Mydrin integra l’attuale offerta in ambito flexible packaging (adesivi poliuretanici, base solvente, solvent-less, base acqua) con nuove soluzioni dedicate ai converter del settore alimentare e non (vernici brillanti e opache, primer, vernici termosaldanti e UV).

Non va sottovalutato, infine, un aspetto sempre più pregnante riferito al settore del Flexibile packaging: tutti i prodotti Herberts® rispettano le normative europee ed italiane per la sicurezza degli alimenti.

QUESTIONE DI TECNOLOGIA

November 12, 2008

Packaging
I sistemi di stampa digitale più adatti a inserirsi nei processi di produzione dell’imballaggio sono quelli con tecnologia laser a toner oppure con tecnologia inkjet: entrambi produttivi, veloci e flessibili, facili da utilizzare e con costi relativamente contenuti si rivelano ideali per la produzione di piccole e medie tirature di packaging personalizzati ove la stampa flexo post-print risulta antieconomica con tempi produttivi troppo lunghi. Il digitale si dimostra efficace anche per produrre espositori e display per il punto vendita. La stampa digitale a dati variabili permette di effettuare la stampa contemporanea in più lingue, di personalizzare ogni singola confezione e di passare velocemente da un lavoro di stampa ad un altro, con la elevata flessibilità richiesta oggi dai rapidi mutamenti di mercato e senza necessità di interrompere il processo produttivo per interventi offline. Proseguendo nel flusso produttivo del packaging, la tecnologia digitale si inserisce anche nella fase di taglio: i plotter piani da taglio offrono performance ad alta precisione, versatilità nei formati e nei supporti. Pochi i costruttori di motori di stampa digitale rivolti al packaging, tra le più utilizzate le stampanti HP Indigo, in grado di stampare dai film più sottili al cartone spesso, e i sistemi a bobina di Xeikon, Xerox ha appena lanciato una soluzione per il packaging farmaceutico, mentre tra i costruttori di plotter in questo ambito si mettono in evidenza Mimaki, Durst e HP Scitex.

Etichette
Per la stampa in digitale delle etichette, la tecnologia principalmente utilizzata finora è stata quella elettrostatica mediante toner liquidi o in polvere. Affiancandosi alle macchine convenzionali, i sistemi digitali vengono dedicati alle commesse in piccole tirature e in tempi brevi. In questo senso si viene a creare una sorta di ‘label on-demand’ per un florido mercato parallelo che interessa vari comparti merceologici, dai vini pregiati ai cosmetici, ai componenti elettronici, agli oggetti d’artigianato, ai CD/DVD in edizioni limitate e così via. Nel corso del 2007 e del 2008, anche nella produzione di etichette è stata introdotta la tecnologia di stampa digitale inkjet. Prototipi di macchine inkjet sono stati presentati a Labelexpo Europe 2007 e a LabelExpo America 2008: si tratta di soluzioni che utilizzano le testine piezoelettriche con sistema Drop on Demand e speciali inchiostri UV. La larghezza nastro è limitata mediamente a 15 centimetri e può raggiungere in alcuni modelli i 32 cm. La velocità di stampa non supera i 30 m/minuto ed è pertanto difficile inserire queste unità in linea con gruppi stampa convenzionali offset o flexo. Il minor costo d’investimento e degli inchiostri rispetto alle soluzioni elettrostatiche con toner può comunque aprire prospettive di successo anche per questo sistema. In questo comparto, le stampanti più utilizzate sono HP Indigo e Xeikon.

ETICHETTE IN DIGITALE

November 12, 2008

Più che il packaging, sono le etichette a parlare oggi il linguaggio del digitale. Abbiamo già detto che nel mercato dei beni di consumo, all’etichetta vengono assegnate diverse funzioni: deve rendere identificabile il prodotto, promuoverlo e trasmettere sensazioni outstanding legate al contenuto e al brand, oltre che informare e garantire la protezione da frodi e falsificazioni. Pertanto, gli etichettifici si trovano impegnati in una gara continua per produrre etichette con caratteristiche estetiche e funzionali di alto livello, ottenute con l’uso di tecniche di stampa e finitura molto sofisticate: ai processi convenzionali, flessografia, rotocalco, offset, serigrafia, si accompagnano sempre più spesso operazioni di nobilitazione basate su effetti olografici, inchiostri perlacei o iridescenti, e applicazioni di RFID e microelementi antitaccheggio. Del resto, per rispondere a tutte le richieste grafiche del mercato, gli stampatori di etichette devono dotarsi di tutte le tecnologie di stampa disponibili, sfruttando di ognuna tutte le peculiarità. La stampa digitale si sta inserendo da protagonista anche nel fiorente mercato delle etichette. I vantaggi di questa tecnologia riguardano, dal punto di vista prettamente operativo, i tempi brevi di lavorazione abbinati a una elevata qualità grafica e a costi molto vantaggiosi per stampatori e clienti. Si aggiunga un’altra caratteristica del digitale apprezzata anche dagli stampatori di etichette, la semplificata modalità di utilizzo dei sistemi e l’assenza di tempi di avviamento e tempi morti. Dal punto di vista del prodotto, la stampa digitale spalanca le porte alla differenziazione a alla personalizzazione delle etichette, garantendo al contempo la qualità e la riproducibilità costante delle immagini e dei colori.

DIGIPACK SI’ O DIGIPACK NO?

November 12, 2008

Laddove l’imballaggio si sta trasformando in un primario strumento di comunicazione a tutti gli effetti, in quanto capace di creare un legame multisensoriale tra il prodotto e chi lo acquista, quello che va delineandosi alle sue spalle è il profilo di una realtà tecnologica in pieno fermento. Nel segmento specifico del packaging, la produzione di contenitori anonimi sta progressivamente perdendo di importanza, mentre cresce la domanda di scatole e astucci di carattere, stampati, decorati e personalizzati, per rispondere alle esigenze di un mercato che affida all’imballo una funzione essenziale nel promuovere il contenuto.
La stampa del packaging in cartone continua, naturalmente, ad avvalersi di tutti i processi tradizionali, quali offset, flessografia, rotocalco, serigrafia, tampografia, impressione a caldo, ulteriormente potenziati dall’integrazione di soluzioni innovative, quali i gruppi di verniciatura in linea nelle offset a foglio o le configurazioni ibride nelle rotative a banda stretta. Da qualche tempo a questa parte vi è poi un terzo filone tecnologico che va lentamente ma progressivamente affermandosi: nella produzione di confezioni, scatole e astucci si sta via via diffondendo l’utilizzo della tecnologia digitale. Il processo digitale si dimostra infatti in grado di fornire una risposta efficace e diversificata alle attuali esigenze del settore. Come l’industria delle arti grafiche in generale, anche il comparto dell’imballaggio si orienta sempre di più in direzione della flessibilità operativa, in termini di basse tirature e personalizzazione dei prodotti stampati: la capacità di produrre pochi pezzi, diversificandoli, con tempistiche ridotte ai minimi termini può davvero fare la differenza operativa e produttiva. Così come la capacità, tutta digitale, di gestire i dati variabili con cui personalizzare ogni singolo pezzo. Il settore del packaging avanza, poi, pretese in termini di rapidità, flessibilità e costi quasi zero degli impianti di produzione. Non deve dunque stupire che l’adozione della stampa digitale per la produzione di confezioni proceda, ma è importante sottolineare che la tecnologia di ultima generazione non mira a sostituire i tradizionali sistemi di stampa, quanto piuttosto ad affiancarli e integrarli, supportandoli nell’individuazione di aree di business inesplorate. Infatti questo tipo di stampa è adatta per produrre piccoli lotti di prodotti recanti informazioni speciali, campioni di prova e altre destinazioni

Il digitale nel mirino di packaging ed etichette

November 12, 2008

Il mercato dei beni di consumo, alimentari e non food, assegna oggi a packaging ed etichetta funzioni, che si spingono ben oltre a quella primaria di elemento identificativo, sempre più vicine al mondo del marketing e della comunicazione. Seguendo le linee di mercato, anche la stampa digitale si sta indirizzando a tali applicazioni e i benefici di questa tecnologia nel settore si scoprono sempre più interessanti.

Nel marketing del Terzo millennio, packaging ed etichette acquistano di conseguenza una funzione predominante: seconda e terza pelle del prodotto, sono loro a comunicarlo in primis, a promuoverlo tra mille altri articoli e a trasmettere le relative informazioni agli acquirenti. Nel circolo virtuoso della logica commerciale, i due segmenti di nostro interesse arrivano pertanto da soli a esercitare un grande potere di persuasione, e non soltanto quando si tratta di cosmetici e profumi, articoli da regalo e oggettistica, alimentari e bibite: anche in ambito farmaceutico, ad esempio, lo sforzo dei produttori procede in direzione di sviluppare anche per farmaci e medicine astucci sicuri, prima di tutto, e dotati al contempo di look piacevoli alla vista ed esteticamente curati nel dettaglio. Il mercato dei beni di consumo, alimentari e non food, assegna oggi a packaging e etichette funzioni sempre più ampie, che si spingono ben oltre a quella primaria di elemento identificativo, per arrivare a rappresentare non soltanto la carta di identità del prodotto ma altresì uno strumento di protezione contro frodi, falsificazioni ed effrazioni. Da parte sua, l’acquirente attribuisce all’involucro un significato individuale, laddove materiali, colori, disegno grafico e simboli acquistano risvolti più collettivi e sociali. Dal ruolo di contenitore generico o anonima etichetta si è passati a un concetto che coinvolge la psicologia dell’acquirente: packaging ed etichette sono medium comunicativi che per svolgere bene le proprie funzioni devono essere in grado di coinvolgere e stimolare la sfera emozionale, elemento fondamentale per le determinare la scelta d’acquisto del consumatore.

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