QUESTIONE DI TECNOLOGIA
November 12, 2008
La stampa digitale inkjet ha vissuto, e continua tuttora a vivere, un forte sviluppo nel comparto del grande formato, potenziando strada facendo i processi di produzione e differenziando gli ambiti applicativi. Il sensibile aumento della velocità di scrittura con l’impiego della tecnologia Drop on Demand e di testine piezoelettriche multiple, nonché l’utilizzo di inchiostri con colori inalterabili nel tempo e di supporti a elevata resistenza meccanica hanno reso questo processo di stampa più interessante e competitivo rispetto ai processi tradizionali, quali offset, rotocalco e serigrafia, che pure hanno sviluppato negli ultimi anni nuove soluzioni per il mercato XXL. Non a caso, la stampa inkjet di grande formato sembra destinata a percorrere un trend molto favorevole: le previsioni del settore parlano di una crescita annua del 9% per le macchine e del 20% per i materiali fino al 2010. Cavalcando l’onda, i costruttori di stampanti digitali fanno oggi a gara nel proporre modelli sempre più efficienti. Crescono i formati, con larghezze che arrivano a superare anche i 5 metri sia per la stampa roll-to-roll che per quella flatbed, e sono in continuo aumento le velocità di scrittura, che si aggirano mediamente tra 15 e 45 mq/h (in base alla risoluzione e alla tipologia di supporto) con punte anche superiori ai 500 mq/h. La macchina più veloce presente nel mercato, lanciata in anteprima nell’ultima edizione di Drupa, raggiunge l’incredibile velocità di un metro quadro al secondo, vale a dire 6.000 mq/h. In generale, le macchine di ultima generazione, che utilizzano la tecnologia DOD con testine piezoelettriche a ugelli multipli, offrono la possibilità concreta di coprire grandi superfici in tempi molto brevi: aumentando il numero di testine si ottiene infatti un notevole incremento della velocità di scrittura. Tra i big player del wide formato troviamo HPScitex, Océ, Durst, Roland, Canon, Mimaki, Efi Vutek, Mutoh, HP, Epson, Kodak e altri.
GO FLATBED!
November 12, 2008
Una ulteriore rivoluzione sul fronte dei supporti per il grande formato si è verificata con l’introduzione dei sistemi di stampa flatbed o in piano: supportando pannelli di spessore elevato, fino a 9 cm, queste macchine di nuova concezione hanno consentito di ampliare notevolmente il campo dei materiali stampabili in inkjet. Oggi è dunque possibile stampare su laminati plastici poliaccoppiati, su lastre acriliche e di policarbonato, per grandi e grandissime pannellature per esterni, ma soprattutto su materiali alternativi, quali legno, sughero, vetro, specchi, metallo, ceramica, tela da pittore, pelli, tessuti. Proprio l’utilizzo della tecnologia inkjet su queste tipologie di materiali ha spalancato le porte della stampa digitale ad applicazioni davvero inedite: allestimenti di negozi e stand, ma anche interior design per l’arredo della casa, stampa su piastrelle e parquet, vetrofanie e decorazioni di mobili, realizzazioni nell’ambito della moda. Anche per queste applicazioni straordinarie, i sistemi di stampa digitale sfoggiano una grande semplicità e immediatezza di utilizzo: nella maggioranza dei casi, non è infatti necessario sottoporre ad alcun trattamento preventivo la superficie del supporto, quale che sia, per facilitare l’ancoraggio dell’inchiostro. Solo per alcune tipologie di pannelli è preferibile completare il processo con una verniciatura protettiva o con la plastificazione per migliorare la resistenza agli sfregamenti e ottenere, allo stesso tempo, un particolare effetto estetico di lucido o di satinatura superficiale.
VARIAZIONI SUL TEMA: I SUPPORTI
November 12, 2008
Laddove appare innegabile che a rendere la comunicazione outdoor particolarmente accattivante sia il mix creativo di dimensioni, immagini e materiali, la stampa digitale a getto di inchiostro non ha mancato di rivoluzionare anche il mondo dei supporti, introducendo una flessibilità prima sconosciuta nella scelta e nell’utilizzo dei materiali. Le caratteristiche dei supporti in uso nel formato wide e super wide variano a seconda dell’applicazione e sulla base della tipologia di inchiostri utilizzati. A questo proposito, la tecnologia inkjet consente di stampare su qualunque materiale quando a essere impiegati sono inchiostri speciali a solvente o per trattamento UV. Quando si sceglie invece di ricorrere a inchiostri a base acqua è allora necessario sottoporre i supporti cellulosici o plastici ad appositi trattamenti con primer compatibili con gli inchiostri stessi. Sul fronte della resistenza, sono oggi disponibili inchiostri di nuova formulazione, in grado di garantire una durata decennale alla luce e ad altri fattori atmosferici. Tornando ai supporti, trovano ampio utilizzo nel grande e grandissimo formato i film plastici in bobina. In particolare, per l’esposizione outdoor i più gettonati sono poliestere, polipropilene, teflon, PVC in vari spessori (da 75 a 300 micron), trasparenti o bianchi, opachi o lucidi, tutti materiali dotati di grande resistenza meccanica alle sollecitazioni prodotte in fase di assemblaggio come ai fattori metereologici cui sono soggetti nei lunghi periodi di permanenza in loco. Per quanto riguarda applicazioni speciali, quali la decorazione di autoveicoli e automezzi, si è soliti ricorrere a film autoadesivi speciali, che rispondono a particolari esigenze di plasticità per adattarsi a superfici curve e a strutture irregolari e che offrono, nel contempo, eccellenti proprietà meccaniche per resistere alle severe condizioni generate dal traffico e dalle operazioni di lavaggio degli automezzi.
1 Fonte: Euro Image
INKJET, CHIAVE DI VOLTA
November 12, 2008
Tanta strada è stata percorsa da quando offset, rotocalco e serigrafia si spartivano il mercato dei manifesti murali e delle pubblicità, mentre display luminosi di notevoli dimensioni venivano realizzati attraverso la gigantografia su pellicola fotografica a colori, una tecnica comunque poco praticata in quanto molto costosa. Non vi è dubbio, dunque, che la comunicazione visiva outdoor abbia da sempre suscitato interesse nel mondo della stampa, ma in passato i prodotti evidenziavano un limite in comune: una durata relativamente ridotta, dovuta alla scarsa resistenza alla luce di pigmenti e copulanti. È proprio in questo gap che dal momento della sua comparsa la stampa digitale a getto di inchiostro è andata rapidamente inserendosi, per arrivare a rivestire un ruolo da indiscussa protagonista della comunicazione ‘jumbo size’.
Attraverso plotter a bobina o sistemi di stampa a letto piano, gli stampatori inkjet possono dare massimo spazio alla fantasia per realizzare una grande varietà di prodotti stampati, quali insegne, maxi-banner, grandi poster per affissioni, immagini pubblicitarie per ricoprire pareti e interi edifici, pannelli decorativi per fiere e arredamento, tappezzerie, segnaletica stradale, pavimenti resilienti, imballi in cartone per oggetti di grosse dimensioni e così via.
Oltre a vantare nel presente il predominio nella comunicazione visiva e nella decorazione in grandi e grandissimi formati, la stampa digitale inkjet sembra destinata ad accrescere la propria presenza e il proprio successo in questo business, a scapito degli altri sistemi di stampa, rappresentando la risposta tuttora più efficace anche nei confronti dell’aumentata richiesta di brevi tirature con tempi di consegna sempre più ristretti. La chiave di volta verte sul progressivo miglioramento delle soluzioni idromeccaniche applicate alle testine di scrittura e sulla disponibilità di inchiostri innovativi formulati per questa tecnologia e di una gamma sempre più completa di supporti in grado di soddisfare le esigenze di più vasti campi applicativi.
L’inkjet ovvero la linfa vitale del grande formato
November 12, 2008
Cartelloni e manifesti jumbo size tappezzano le nostre strade e le nostre città, affissioni pubblicitarie formato extralarge ci accompagnano nei nostri spostamenti quotidiani rivestendo palazzi, facciate e monumenti in restauro, messaggi colorati e in movimento fanno da esplosiva seconda pelle ai mezzi di trasporto pubblico.
Entrati ormai a far parte della nostra vita quotidiana, i cosiddetti “grandi formati” si fanno notare, ci incuriosiscono, stuzzicano la fantasia, ci distolgono, almeno per un attimo, dai nostri pensieri, strappandoci un sorriso divertito o un commento indignato: in una parola, comunicano e ci spingono a comunicare. Questa rivoluzione della comunicazione visiva, sempre più orientata verso l’impiego di grandi superfici per catturare l’attenzione e rendere leggibili anche a distanza immagini e messaggi promozionali, ha determinato il diffondersi progressivo del gigantismo nella stampa. Ed è proprio qui che si è inserita con successo la tecnologia digitale, dando al boom della visual communication un grande contributo: le nuove frontiere applicative della stampa di ultima generazione hanno infatti spalancato le porte a inedite opportunità creative nell’industria della pubblicità di grande formato, sviluppando uno stile originale e innovativo nella decorazione di grandi superfici con forte impatto sulle collettività. E non solo, perché non più vincolata a elementi statici, la visual communication viaggia anche su ruote, rotaie e persino via aria.
Importante acquisizione per Sappi – Rilevata una parte delle attività di M-Real
November 12, 2008
Investimento di grande rilievo per Sappi, produttore di primissimo piano nel campo delle carte patinate fini e cellulosa chimica: l’azienda ha infatti annunciato l’acquisizione di M-Real per quanto riguarda le attività relative alla carta patinata per usi grafici.
La transazione, valutata in circa 750 milioni di euro, consentirà a Sappi di rafforzare la sua posizione nel mercato europeo delle carte fin e include l’acquisizione di 4 cartiere M-real (Kirkniemi e Kangas in Finlandia, Stockstadt in Germania e Biberist in Svizzera) per una capacità produttiva totale di 1.9 milioni di tonnellate di carta. Con questa operazione la capacità produttiva di Sappi in Europa passa da 2,6 a 4,5 milioni di tonnellate di carta all’anno.
“A cena con il paper marketing non-convenzionale” Nel corso di Creare>Stampare 2008
November 12, 2008
Analizzare le tecniche di comunicazione alternativa maggiormente utilizzate e avere l’occasione di confrontarsi sulle best non conventional practices, il tutto attorno ad un tavolo mentre si gusta la cena: è quello che accadrà giovedì 13 novembre a Milano e martedì 18 novembre a Roma a margine dell’edizione 2008 di Creare>Stampare, l’evento dedicato al mondo della grafica, della prestampa, della stampa, del publishing e della fotografia organizzato da Inside.
E proprio Inside, confermando la sua vocazione di realtà fuori dagli schemi tradizionali del mercato, in collaborazione con Ninja Marketing, organizza “A cena con il paper marketing non-convenzionale”, uno speciale aperitivo/cena fuori dalle solite logiche del convegno ai quali parteciperanno Alex Giordano e Luca Magnoni. Tra calici e specialità culinarie si parlerà di comunicazione alternativa applicata al settore della stampa, un settore ancora poco abituato ad utilizzare le tecniche della comunicazione non-convenzionale.
Due appuntamenti formativo/gastronomici, uno a dedicati agli operatori del mondo dell’editoria, della pre-stampa, della stampa, della grafica e della fotografia, per fornire la visione chiara e la concreta applicabilità di un approccio non-convenzionale al marketing.
Per approfondire le tecniche e le innovazioni che verranno descritte saranno analizzati diversi Case History: dagli stunt dell’Economist alla guerrilla di Gazzetta dello Sport, passando per la forza degli annunci stampa di Amnesty International.
Per saperne di più non resta che sedersi a cena con il paper marketing non-convenzionale e consultare il sito www.insidesrl.it/marketingnonconvenzionale/
Lavori in corso per Grafitalia e Converflex In programma dal 24 al 28 marzo, fieramilano
November 12, 2008
A cinque mesi dall’apertura, sono in pieno svolgimento i preparativi per l’edizione 2009 di Grafitalia e Converflex (che avranno luogo contestualemnte ad Ipack-Ima). Le due fiere dedicate alle arti grafiche e al converting porteranno alla ribalta dell’Italia e dell’intera Europa del Sud le tecnologie più innovative in materia di stampa nonchè tutte le novità del digitale e il meglio delle attrezzature e dei materiali per la cartotecnica.
Quello italiano si presenta come mercato particolarmente appetibile: in valore è stimato in circa 1,1 miliardi di euro ed apre spazi ampi ai fornitori internazionali. La quota delle tecnologie made in Italy s’aggira infatti intorno al 32,4%, superata dalla Germania, che s’attesta al 36,6% (dati Acimga relativi al 2006). Relativamente al settore del converting, Germania e Italia, nell’ordine, sono i due principali esportatori mondiali: insieme rappresentano il 36% del totale del commercio mondiale di tecnologie nel settore.
Grafitalia e Converflex, che insieme costituiscono l’unico evento del 2009 di rilevanza mondiale che presenta le filiere tecnologiche del printing e del converting, estendono la loro fascia d’interesse all’intera area del Mediterraneo, con 900 milioni di consumatori: ciò avviene proprio alla vigilia del varo del mercato unico del bacino, che scatterà a partire dal 2010, innescando nuovi processi di investimenti in innovazione e in nuove iniziative.
Allo scopo di rispondere alle esigenze di printing e converting, settori in continua evoluzione, Centrexpo Spa sta concentrando l’impegno organizzativo per strutturare le due mostre a misura dei diversi segmenti di mercato a cui sono indirizzate le tecnologie che saranno in esposizione.
